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SERRA SAN BRUNO

Serra San Bruno
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Serra San Bruno

 

"La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme."

Corrado Alvaro

 

Serra San Bruno è una delle località di maggiore interesse turistico delle montagne calabresi. Centro turistico, spirituale, artigianale e agricolo situato tra la Sila e l'Aspromonte, conserva intatte le strutture settecentesche dei propri palazzi e si richiama alle località alpine grazie ai suoi boschi fitti di pini e abeti del suo bosco millenario che rappresenta una meta privilegiata per gli escursionistici. Infatti, la vera attrattiva di Serra, oltre ai luoghi di San Bruno, sono le bellezze naturali. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose specie vegetali tra cui le più diffuse sono: il faggio, il castagno e l'abete bianco, con esemplari di piante gigantesche, secolari, che formano un manto forestale molto fitto. Tra le abetine più belle abbiamo quelle del grande Bosco di Archiforo, e quelle del Bosco di Santa Maria. Il territorio boschivo, facente parte del Parco Naturale Regionale delle Serre è attraversato dal "Sentiero Frassati". Altro luogo di interesse naturalistico è anche la località Rosarella famosa per il suo laghetto.

 

Serra San Bruno deve la sua origine alla venuta del monaco Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine dei Certosini , che dedicò la sua vita alla ricerca di Dio in silenzio e in solitudine e ricevette in dono dal Conte Ruggiero il Normanno i territori che oggi sono geograficamente individuati come altopiano delle Serre Calabre, per la costruzione del suo eremo, la Certosa di Santo Stefano del Bosco, primo monastero d'Italia e secondo in Europa dopo quello di Grenoble, in Francia.

Il paese è formato dal centro storico, chiamato Terravecchia e da Spinetto, quartiere più nuovo del primo perché costruito dopo il terremoto del 1783, che aveva distrutto buona parte del centro storico, rendendolo fatiscente e perciò denominato "terra vecchia" e alcuni edifici del monastero, tra i quali la chiesa conventuale certosina, di cui oggi rimane solo la cinquecentesca facciata in granito a testimonianza della grandezza che il tutto monastero possedeva.

La successiva ricostruzione del paese fu dovuta anche alla presenza di artigiani del legno, del granito e del ferro battuto richiamati nei secoli a Serra dalla presenza della Certosa; infatti, furono proprio questi maestri d'arte che sfruttarono le risorse di cui la zona era ricca, il legno, il ferro e il granito, per la creazione di opere d'arte che servivano per l'abbellimento delle chiese e del paese. Le chiese di Serra, infatti, conservano numerose testimonianze del glorioso passato artistico di questo bellissimo paese.

 

Le case dell'abitato sono caratterizzate da portali in granito lavorato, loggette in legno scolpito e ringhiere in ferro battuto. Rappresenta un punto di riferimento per le località limitrofe. Gode di un clima ideale per le vacanze estive, numerosi sono i villeggianti che oltre ad apprezzare la frescura del posto amano la buona e sana cucina tipica dove primeggiano i funghi. Serra San Bruno possiede una forte tradizione gastronomica. Si va dai gustosi primi piatti come "la pasta alla serrese" ai secondi con carne di agnello o di maiale accompagnata da mille varietà di funghi fritti o sott'olio, per poi continuare con dolci tipici come "gli 'nzulli" preparati con un impasto semplice di acqua e farina amalgamate a mandorle tostate che dopo la cottura diventa fragrante e dal sapore inebriante.

 

vedi anche:

PIZZO      TROPEA      R. CALABRIA      SCILLA

SOVERATO      CAPO VATICANO      ZAMBRONE       PARGHELIA

SERRA S. BRUNO      ISOLE EOLIE      SILA

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